Giorno Diciotto – Siamo d’accordo con la Meloni e quindi molto preoccupati

Amici tutti, siamo veramente alla vigilia di un momento storico per l’Europa e per tutti noi. Domani (o meglio oggi) ci dovrebbe essere lo scontro finale tra i falchi del Nord Europa che vogliono approfittare dell’occasione per mettere definitivamente le mani sull’Italia e gli stati del Sud in ordine sparso, supportati per anche dall’ambigua Francia, che vogliono spalmare i costi di questa pandemia su tutta l’Europa.

E a supporto degli stati del Sud oggi è intervenuto a gamba tesa nientemeno che Mario Draghi in persona, il nostro Draghetto Grisu come lo chiamiamo in un altro blog, il quale ha fondamentalmente evocato denaro a pioggia per salvare l’Europa e dei dettagli se ne parli dopo.

E’ sicuramente il momento chiave per l’Europa. O trova coesione e unità in questo salvataggio dell’Italia e della Spagna oppure è definitivamente morta e sepolta.

Non siamo sicurissimi di quello che accadrà, anche perché ci preoccupano le evidenti collusioni del nostro governo. Accettassero le lacrime e sangue che qualcuno ancora oggi ha pensato di imporci.. beh, francamente pensiamo che rimarrebbe una sola cosa da fare ma evitiamo di scriverla pubblicamente per non beccarci una denuncia penale 🙂 Altri ne han parlato nei giorni scorsi, comunque, non è certo una idea solamente nostra.

Speriamo si riesca a trovare un accordo e che la la BCE stampi anche lei 2000 miliardi di Euro come la Federal Reserve. E poi li distribuisca a pioggia come abbiamo auspicato una settimana fa, facendo apparire qualche migliaio di Euro su tutti i conti correnti di tutta Europa. Ci sembra, tra parentesi, l’unico modo di tranquillizzare le folle alla vigilia dell’inevitabile annuncio che qui, cari miei, si sta chiusi in casa ancora per un gran bel pezzo.

Nel frattempo però, recuperiamo una frase che ha detto Giorgia Meloni oggi: “Anche i più incalliti ‘euroinomani’ si accorgono che qualcosa non ha funzionato. L’Europa che abbiamo sognato non esiste, quello che abbiamo visto è l’Europa degli egoismi, che aspetta il terremoto in casa nostra per fregarsi l’argenteria”. E qui, cari amici, ci tocca essere d’accordo. E se siamo arrivati a essere d’accordo con la Meloni, beh.. tanto vale che arrivino i carri armati russi per le strade che sarebbe una opzione migliore… 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀

Meglio che ci fermiamo qui se no veramente stasera è la fine di una vita dedicata alla democrazia e ci giochiamo un paio di migliaia di amici su Facebook 🙂

Per par condicio ci sembra giusto citare per i nostri venticinque lettori anche la frase del nostro premier Conte oggi: “Del senno di poi sono piene le fosse”. Ed è vero e se ci avete seguito finora avrete visto che, a parte qualche vaccata qui e là, noi complessivamente abbiamo apprezzato l’operato del nostro Presidente del Consiglio.

Presidente, confidiamo vivamente che Lei non ceda alle lusinghe degli strozzini europei del Nord.

Tutto ciò detto, oggi usuale giornata di smart working. In serata la visione di un film bruttissimo che proprio vi consigliamo, Act of Valor. Per il bollettino medico segnaliamo inoltre un lieve innalzamento della pressione che evidentemente risente della mancanza di movimento fisico. Qui bisognerà proprio darsi allo yoga nelle prossime settimane (e non ditelo alla Meloni, che già siamo vegani e ci mette un attimo a pensare che siamo anche dei f….ci :-))))))))))))))))))

Per la come sempre sobria e rassicurante immagine del giorno una colonna di mezzi militari russi, di cui precedentemente abbiamo invocato l’intervento al posto della Meloni 🙂 La Giorgia ci perdonerà, ne siamo sicuri 🙂

carri armati russi in colonna
A column of Russian troops prepares to leave the checkpoint at a bridge over the Inguri River in Western Georgia, in October 2008, after securing the secession of Georgia’s breakaway South Ossetia region.