Giorno Sessantasei – Il Bollitone Vettel lascia la Ferrari

Cari amici e lettori tutti, dopo sessantacinque giorni trascorsi a parlare di Coronavirus e di politica oggi ci permettiamo un salutare salto nel mondo della Formula Uno di cui siamo grandi appassionati 🙂 E proprio per questo abbiamo accolto con grande piacere l’annuncio odierno che Sebastian Vettel non ha rinnovato l’accordo con la Ferrari per il 2021.

Una premessa prima di ogni altra considerazione: l’uomo Vettel è sicuramente una persona di altissimo livello e di grande spessore, molto superiore a quello di parecchi suoi colleghi piloti. L’ha dimostrato in molte occasioni e solo per questo tutto sommato saremmo anche contenti se trovasse una nuova opportunità per il 2021 in Formula Uno.

Il pilota Vettel invece dopo la disgraziata estate del 2018 non è stato più lui. Quanto ci piacerebbe sapere i retroscena dopo la scomparsa di Sergio Marchionne e i fatti che hanno portato una squadra, che era in quel momento in testa al campionato del mondo, a sfaldarsi in un pugno di briciole e a regalare il titolo piloti a Lewis Hamilton in un anno in cui oggettivamente, almeno fino a quel punto della stagione, la Ferrari era la macchina migliore.

E da lì in avanti, per la precisione dalla sciagurata uscita di strada nel Gran Premio di Germania 2018 che abbiamo anche recentemente rivisto, Sebastian Vettel è diventato un pilota che ha commesso una montagna di errori in gara, intervallati solo da qualche buona prestazione ma comunque non all’altezza della sua fama e della costanza che deve avere un pilota che corre per la conquista del Campionato del Mondo.

Quindi.. grazie Sebastian Vettel ma meglio che lasci il posto ad un ottimo gregario in grado di supportare Charles Leclerc nella corsa al titolo di Campione del mondo che manca alla Ferrari sin dai tempi del povero Michael Schumacher.

Del resto, se le altre due grandi scuderie, Mercedes e Red Bull, hanno un pilota di punta e un bravo maggiordomo come seconda guida.. la Ferrari finalmente ha deciso che non può fare in maniera diversa. Adesso la speranza è che si riesca a far iniziare il Campionato 2020 e che possiamo gustare una grande sfida anche per quest’anno. Se c’e’ uno sport in grado di correre in un ambiente protetto e capace di stare in quarantena.. è proprio la Formula Uno che anche negli anni “normali” è pur sempre un circo viaggiante che si sposta tutto assieme da un capo all’altro del mondo, quindi è assolutamente in grado di organizzarsi per farlo in maniera sicura. Lo stesso ovviamente vale per la Moto GP, che ha anche il vantaggio di essere meno della metà della gente necessaria e che in pratica pare voglia vuole correre due terzi del campionato in un unico paese e cioè in Spagna!

Due parole sulla nostra giornata: solito smart working, soliti otto chilometri di corsa e in serata un film assai carino con Tom Cruise, Oblivion. Un film di fantascienza molto atipico ma molto ben girato e con una sceneggiatura ben rodata. Da vedere se ne avete l’occasione.

Concludiamo il nostro editoriale di stasera con un doveroso omaggio a Sebastian Vettel, che saluta la Ferrari senza essere riuscito a diventare campione del mondo con la Rossa. Una macchia che peserà non poco nella valutazione della sua carriera ma non è l’unico campione che se ne va con questo peso (citiamo Fernando Alonso, giusto per dirne uno). Peccato, ma lo sport e la vita sono così, sempre spietati. Amici, come sempre tenete duro e a domani.