Giorno Cinquantaquattro – Renzi fa cadere il governo Conte

Amici e lettori tutti, ci dispiace dirlo perché il premier stava anche simpatico ma oggi il buon Matteo Renzi gli ha dato il preavviso di sfratto alla fine dell’emergenza sanitaria che (guarda caso) non accenna esattamente a finire. Noi ovviamente non immaginiamo nemmeno per un istante che qualcuno abbia un certo interesse a dilatare i tempi del ritorno alla normalità, ci mancherebbe..

Abbiamo incominciato a dire un paio di settimane fa o forse più che l’attuale governo aveva a nostro parere i giorni contati ma non ci aspettavamo una iniziativa così violenta da parte di Matteo Renzi, tra l’altro sicuramente concordata con il suo omonimo Matteo Salvini. Ma perchè tutto questo interesse a prendere in mano il paese all’inizio di un periodo di crisi economica che durerà sicuramente a lungo e, oltretutto, con il pericolo di una nuova ondata di contagi?

Le risposte a nostro parere sono molteplici ma tre sono a nostro parere le principali. La prima sta nel fatto che, proprio a causa dell’emergenza, ci sarà una enorme quantità di contributi europei a fondo più o meno perduto da manovrare ed essere nella cabina di regia potrebbe essere molto, molto utile per convogliarli agli amici giusti.

La seconda è che siamo ovviamente nell’impossibilità di tenere una campagna elettorale e quindi tutti i politici attualmente eletti sono sicuri di mantenere il loro scranno ancora a lungo. Di conseguenza possono anche cercare mosse rischiose visto che nel breve non saranno sottoposti al giudizio elettorale. E di questa opportunità in particolare si sta fregiando Renzi, forte di un numero di parlamentari che non ha niente a che vedere con il suo attuale consenso elettorale.

La terza, più ipotetica ma non crediamo errata, è che i due Mattei non vogliono farsi prendere in contropiede da una probabile operazione gestita dalle forze politiche che compongono il governo per sostituire il povero Giuseppi con un politico di loro scelta che gestisca la ricostruzione del paese. Noi non vediamo una figura pronta a fare questo ma, a ben guardare, anche Conte era un signor nessuno prima di essere scelto quindi un altro ubbidiente tecnico potrebbero anche trovarlo. Noi non dimentichiamo mai che nel 2022 c’e’ sempre all’orizzonte l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, con tanto di impossibilità di sciogliere le Camere a partire da sei mesi prima.. e a ben giocare con questa possibilità l’inevitabile conclusione è che si ritornerà a votare per le elezioni politiche alla scadenza naturale della legislatura nel 2023.

Di conseguenza a quest’ultima ipotesi, se i due Mattei vogliono prendere in mano il paese.. devono farlo nei prossimi 3 – 4 mesi. Non di più. E siamo anche convinti che accadrà.

Cosa dirà l’Europa di tutte queste manovre politiche non è dato sapere ma l’importante è che la BCE continui ad acquistare il nostro debito pubblico come se non ci fosse un domani 🙂 E al momento lo stanno facendo quindi possiamo dormire sonni tranquilli, almeno fino a martedì 5 maggio.

Nel frattempo la nostra giornata è stata caratterizzata da uno scarsamente produttivo smart working e da poco altro. L’unica cosa da segnalare è che siamo riusciti a ridurre l’aumento di peso durante questa quarantena a meno di 2 kg e questo dopo cinquantaquattro giorni va annoverato tra i grandi successi 🙂

Dopo che abbiamo dedicato il nostro editoriale agli intrighi della politica romana, non potevamo esimerci dal scegliere una incantevole foto di uno dei più bei scorci di Roma, di gran lunga il nostro preferito. Ci aspettano tempi molto complicati, cari amici. Come sempre, tenete duro e a domani.