Giorno Trentanove – La quiete prima della tempesta

E’ veramente la quiete prima della tempesta, cari amici. Il premier Conte, consapevole della sua traballante seggiola, ha chiesto una tregua ai suoi alleati fino al Consiglio Europeo del giorno 23 per cercare di mettere assieme una qualche storiella credibile da vendere al popolo italiano e consentire a tutti di salvare la faccia mentre lui salva la sedia e non viene sostituito da Draghi o da qualche altro politico (chi?).

Il nodo da sciogliere è sempre quello del MES, ultimo baluardo dei Cinque Stelle che, vista la situazione, sono assolutamente costretti a non votarlo mai e per nessun motivo al mondo mentre il PD sta evidentemente cedendo alle lusinghe degli avvoltoi europei che non vedono l’ora di mettere le mani sul nostro risparmio privato attraverso qualche manovra del MES.

E osserviamo con sospetto certe apertura da parte di Berlusconi e di Renzi.. non vorremmo essere estremamente pessimisti ma la strada verso un cedimento del nostro governo verso l’Europa con il MES, un voto contrario in Parlamento da parte dei Cinque Stelle che a quel punto fa cadere il governo… e nel giro di quattro e quattr’otto il buon Conte viene sostituito dall’ineffabile Mario “draghetto Grisu’..” Draghi sostenuto da PD, Forza Italia, Renzi e una bella manciata di Responsabili vari attaccati alla poltrona.

Diciamo che sarebbe un epilogo veramente spassoso per il governo dell’emergenza e delle fantozziane conferenze stampa!

Questa sarebbe anche l’unica opportunità di sopravvivere per i Cinque Stelle, tra parentesi. Un paio di anni all’opposizione permetterebbe loro di non ridursi ai minimi termini alle prossime elezioni politiche.

Ci sono però un paio di controindicazioni a questo scenario… il PD accetterà di essere massacrato regolarmente tutti i giorni per due anni su tutte le piazze? E come potrà reggere un governo così quando nel paese a qualsiasi elezione regionale e locale, tra cui quelle delle grandi regioni del Nord che dovrebbero tenersi in autunno, il tandem Salvini/Meloni prenderà almeno il 60%?

In alternativa, non cediamo all’Europa, ci teniamo il governo Conte così com’è fino al 2023 e mettiamo una mega patrimoniale del 25% oltre i 100.000 Euro di risparmi :-)))))))))))) Un altro scenario entusiasmante insomma :-))) E nel frattempo il tandem Salvini/Meloni sempre il 60% prenderebbe, magari solo il 50%, ecco.

Dopo questa piccola analisi si capisce perchè il governo ha l’aria di essere leggermente paralizzato nelle sue attività e di non sapere che pesci pigliare. Ammettiamo che anche noi nei fronte a queste due opzioni non sapremmo cosa fare!

Nel nostro piccolo passiamo le giornate tra smart working e telefonate varie, cercando di restar produttivi e di scrivere questi nostri editoriali con la massima tranquillità possibile. Abbiamo introdotto però una novità nella nostra routine: il digiuno intermittente! E dopo una settimana di prova vi dobbiamo proprio dire che funziona assai bene: siamo riusciti a non guadagnare nemmeno un etto di peso! Per perdere qualcosa ci vorrà un qualche tipo di attività fisica, ecco :-))))

La tranquillizzante e come sempre sobria immagine di oggi è proprio la quiete della tempesta! Amici, ci aspettano giornate molto intense. Come sempre, tenete duro e tornate domani per seguirci.

quiete prima della tempesta

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