Giorno Trentatre – La Dichiarazione di Guerra e’ stata consegnata agli ambasciatori di Germania e Olanda

Cari amici, l’Italia è stata ufficialmente costretta alla resa dal vile nemico europeo! Speravamo nel premier Conte e in un compromesso accettabile dovuto alla situazione di necessità e invece dobbiamo costatare che i paesi del Nord non hanno ceduto di un millimetro sulle loro posizioni.

Vista la mancanza di flessibilità dimostrata, ci verrebbe da dire che avremmo dovuto uscire dalla riunione senza essere d’accordo su nulla, aspettare la chiusura dei mercati domani e immediatamente dopo dichiarare in conferenza stampa la nostra uscita dall’Europa con voto unanime del Parlamento o qualcosa del genere (si’, referendum, ecc. ecc. tutte cose fondamentali, ma inutili in questo momento storico) e dichiarare che per martedì prossimo avremmo avuto una lira italiana cambiata ad un valore 2/1 contro Euro o anche qualcosa di meglio.

Invece ci siamo inchinati al diktat europeo della Cul.na Inchia..bile e del suo amico Rutte/atore olandese. Eravamo pessimisti ieri e siamo ancora più pessimisti oggi, dopo le dichiarazioni (che certo non ci hanno sorpreso) che fino al 3 Maggio staremo tutti chiusi in casa come lo siamo stati nell’ultimo mese. Del resto, faremmo notare, come da nostro titolo sono trentatré giorni che il paese è semi-paralizzato e ancora ieri abbiamo avuto oltre 600 morti, che con tutta evidenza hanno contratto il coronavirus mentre eravamo già nelle condizioni di chiusura attuali.

A questo punto è ora di deliberare lo stato di emergenza! La nostra dichiarazione di guerra è stata consegnata agli ambasciatori di Olanda e Germania e il piano meticolosamente dettagliato negli ultimi giorni è pronto a essere messo in atto. Lo trovate dettagliato nei nostri resoconti del Giorno Trentuno e Giorno Trentadue! Dai canali di Amsterdam fino alle sponde dell’Adige si alzi un solo grido unisono del popolo resistente italiano: Merda o Morte! :-))))))))))))))))

Comunque, cari amici, al di là dei nostri piani di battaglia che rappresentano la parte ironica di questo blog, vogliamo stigmatizzare la follia del nostro attuale governo. Non è possibile avere accettato qualcosa del genere. Pensano che la gente non si ricorderà di questi mesi? Si rendono conto che alle prossime elezioni politiche potremmo trovarci con un partito di destra estrema oltre il 20%? E i Cinque Stelle, che seppur tra mille difetti avevano canalizzato un certo tipo di protesta anti Stato e si erano spesi contro il Meccanismo Europeo di Stabilità? Forse potranno prendere un 5% al Sud ma al Nord andranno a percentuali da zero virgola!

La decisione di oggi ci sembra un suicidio da parte di tutta la classe politica al governo e non ci capacitiamo che abbiano potuto prendere una simile decisione. E non a caso Salvini e la Meloni stanno già soffiando sul fuoco della protesta. Avessimo un vero leader indiscusso di destra potrebbe prendere il potere in ogni momento, se lo volesse (non che Salvini non sia un bravo politico ma gli manca una certa capacità di leadership o almeno finora non l’ha dimostrata. Vedremo se incomincerà a mostrarla, perche’ certo anche a lui si prospetta fin d’ora una sfida da far tremare i polsi a chiunque).

Per oggi è il momento della riflessione. Il nostro governo ha preso una decisione e in tempo di guerra non si può fare altro che obbedire. Se ci saranno elezioni democratiche in futuro (e facciamo notare il “se”..) avremo la possibilità di esprimere la nostra disapprovazione e fare di tutto per cambiare radicalmente direzione al paese.

La nostra giornata? Nonostante la bellissima giornata, un sacco di smart working e in serata la visione del film “Inside Out” di Spike Lee. Ce lo ricordavamo come un bel film ma a rivederlo lo abbiamo apprezzato ancora di più. Una grande prova attoriale e una grande sceneggiatura.

La nostra copertina di oggi è dedicata a Boris Johnson, il (grande) leader politico inglese che con tempismo a dir poco perfetto ha portato l’Inghilterra fuori dall’Europa e che a quanto pare è fuori pericolo dopo aver contratto il coronavirus. Siamo contenti per lui. Come sempre, tenete duro e mantenete i nervi saldi, che nei prossimi mesi ce ne sarà grande bisogno.

boris johnson

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