Giorno Ventisette – Spezzeremo le reni alla Germania

Cari amici, oggi il Premier Conte la ha cantate chiare alla Germania. Seppure in linguaggio diplomatico, ma comunque molto chiaro, ha detto chiaramente che possono prendere il loro MES e gli altri ridicoli acronimi che si sono inventati e metterseli laggiù dove non batte il sole!

Il problema adesso è con chi allearsi per avere una sponda contro la Germania se non si decidono a cedere. La Francia potrebbe essere un buon candidato ma francamente i tedeschi hanno più soldi di noi e sono pure confinanti quindi non ci stupiremmo neanche un po’ se decidessero di comprarsi per bene i francesi e lasciare noi al nostro destino.

Forse che i tedeschi vedono finalmente concretizzarsi l’occasione di obbligare gli italiani a fare quella patrimoniale monstre che cercano disperatamente di farci fare da 12 anni? Dovremo noi italiani trovare quei 400 – 500 miliardi che ci servono direttamente dai nostri conti correnti con una patrimoniale del 25%? Non certo quell’1% di cui hanno parlato le Sardine oggi (meglio che non commentiamo con quello che pensiamo su di loro altrimenti la querela è garantita).

Temiamo di incominciare a intravvedere lo strettissimo corridoio in cui saremo costretti a muoverci. La Germania non cederà e allora, obtorto collo, sarà patrimoniale. E questo chiaramente decreterà la fine di tutti i politici che la sosterranno e che in qualche modo saranno visti vicini all’attuale governo.

Scenario che ovviamente prevede alla fine dell’emergenza le dimissioni del governo in carica e un nuovo governo che potremmo definire di salvezza nazionale, con a capo… Salvini o Mario “draghetto Grisu” Draghi? Non possiamo pronosticarlo ma non ci stupiremmo di vedere grandi disordini di piazza in ognuno dei due casi.

Comunque, cari amici, la Germania sta giocando una partita di poker pericolosissima nei nostri confronti, convinta che possono rilanciare una volta più di noi e andare a vedere il nostro bluff costringendoci a cedere. Come ha detto Massimo D’Alema in una intervista oggi “La Germania è un muro di gomma ma senza l’UE siamo finiti”. E francamente temiamo che possa avere ragione.

Ma siamo sicuri che in un clima incattivito come quello attuale una cosa del genere riesca a passare tranquillamente? Reggeranno le istituzioni ad una mossa del genere? Mai come oggi siamo preoccupati per la tenuta democratica del paese e, francamente, ringraziamo di non avere un esercito degno di questo nome. Ma qualcuno nell’ombra non vede l’ora di soffiare sul fuoco…

Resoconto della giornata: solito smart working, due episodi di The Blacklist con un sempre eccezionale James Spader e due episodi di Yellowstone, la straordinaria serie con Kevin Costner che continua a toccare vette sempre piu’ alte puntata dopo puntata.

Di solito postiamo una immagine che secondo noi esprime il tema del giorno ma per stasera vi salutiamo con la sigla di chiusura del settimo episodio di Yellowstone, “Wolves”, cantata da Ryan Bingham. Bellissima canzone che fino a oggi non conoscevamo e con un testo molto evocativo. Ascoltatela e, come sempre, tenete duro.